Il numero perfetto

Nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo.
Di certo a noi cristiani sarà capitato di sentirlo dire mille volte.
Ma esattamente cosa significa?
Ebbene, non starò qui a fare nessuna lezione di religione, lungi da me, ma bensì dirò cosa significa da un punto di vista completamente diverso (almeno in apparenza) la santissima trinità.
Il Dogma cristiano del Dio trino e unico si riassume a livello umano in una considerazione sulla composizione del nostro cervello.
In sostanza negli anni 70 il neurologo americano Paul McLean elaborò una teoria sulla quale in seguito si sarebbe basata la moderna psicosomatica, secondo cui il nostro cervello è costituito da tre componenti distinte.
Tre cervelli in uno.
Tre cervelli, uno ben distinto dall’altro.
Tre cervelli che rappresentanto anche tre (e volendo anche molti di più) gradini evolutivi dell’essere umano.
Una interessante divagazione su cui riflettere l’ho trovata nei meandri della rete che ci avvolge, e la ropropongo qui integralmente, sperando di suscitare a riguardo il giusto… interesse…

Proviamo ora a comprendere le basi neuropsicologiche delle due culture frammentata-materialista e olistica-globale (vedi Il Paradigma Olistico e la Rivoluzione dell’Essere ) e a leggere l’attuale stato di crisi planetaria come una “malattia” psicosomatica che coinvolge l’organismo Terra.

La Terra, come il complesso simbolo del Tao e come il nostro cervello, è sferica e divisa in due emisferi. I due emisferi cerebrali hanno una loro polaritā complementare Yin e Yang: quello femminile pensa in modo intuitivo e globale mentre l’emisfero sinistro o maschile ragiona con una logica analitica e razionale.

Analogicamente, anche gli emisferi orientale e occidentale del nostro pianeta evidenziano tale polaritā: l’Oriente ha sviluppato un’esperienza di vita pių spirituale, intimamente legata all’armonia con la natura e all’interiorizazione, l’Occidente ha sviluppato la razionalitā, la scienza e la tecnica ed il benessere fisico. Come anticipava Asimov, la psicostoriografia analizza gli eventi storici come espressioni di una mente globale, con i suoi lati inconsci e le sue altezze creative.

Nella storia del nostro pianeta, dopo millenni di culture primitive con prevalenza dell’emisfero intuitivo-irrazionale, si è venuta a sviluppare in Occidente una cultura a netta dominanza razionale. è lecito considerare, come punto storico di passaggio tra queste due epoche, l’invasione ariana, che in Occidente puō essere identificata con la civiltā greca e che raggiunge il suo momento cruciale con la morte di Socrate e la nascita della filosofia aristotelica.

Questo passaggio filosofico tra la concezione unitaria socratica e la concezione analitica aristotelica sancisce idealmente il tramonto della fase femminile e infantile della storia umana, in cui la natura/Terra/madre era percepita con il cuore e la totalitā dell’esperienza, e l’inizio della fase giovanile della ragione e della differenziazione, in cui prende potere un Dio/padre/spirito che distacca l’umanitā dalla natura. Inizia un’era di sviluppo dei potenziali pių tecnici e scientifici dell’umanitā che diventa la razza dominante del pianeta.

Da allora la cultura di tipo patriarcale-razionale diventa egemone, segno di una prevalenza dell’emisfero razionale sull’intuitivo. Non a caso in neuropsicologia l’emisfero maschile viene chiamato dominante.

Negli ultimi decenni sia la nuova cultura che i dati neurofisiologici concordano nel ritenere i valori e le funzioni conoscitive della parte femminile del cervello di fondamentale importanza per una nuova visione e coscienza planetaria. E’ in fatti da tempo iniziata la fase di ribilanciamento tra le due polaritā sia a livello culturale che ideologico. Fino a pochi anni fa, le donne non avevano pieno diritto di voto, anche in Europa, come ad esempio in alcuni cantoni svizzeri. I dati statistici che calcolano l’aumento della presenza delle donne nelle professioni un tempo riservate agli uomini, come la politica, gli affari, la polizia o l’esercito, e purtroppo anche il parallelo aumento del numero di casi di stress o di cancri al polmone da fumo di sigaretta, nella popolazione femminile, sono una chiara evidenza di un processo di riequilibrio in corso. Una cultura planetaria deve poter includere e armonizzare entrambe le dimensioni polari dell’esperienza umana.

Le tre divisioni dell’inconscio collettivo

Per comprendere e interpretare gli avvenimenti storici e l’attuale crisi planetaria in modo completo, oltre alla logica dei due emisferi, occorre applicare alla lettura psicostorica la logica dei tre cervelli proposta da Paul McLean. Richiamiamo brevemente le principali caratteristiche dei tre cervelli.

Il primo è il cervello rettile, il pių antico e primitivo centro di coscienza, che sta alla base del nostro cervello e guida tutti i processi istintivi legati alla sopravvivenza individuale: il possesso, il potere sul territorio, il sesso, l’aggressivitā verso le altre specie viventi e verso i propri simili, la competizione, le ritualitā sociali, la lotta e la fuga. Questi istinti oggi governano il nostro cervello e la nostra intera civiltā. è come se il nostro pianeta fosse composto di singoli individui che vivono essenzialmente per se stessi.

Il secondo è il cervello mammifero che regola l’affetto impersonale, la dedizione, il riso, il gioco, il piacere, lo scambio di gentilezze, la cooperazione spontanea e il sentimento di amore e di unitā. Sentimenti che spesso osserviamo negli animali e che molti uomini hanno apparentemente dimenticato o decisamente inibito, creando una societā dove l’amore è un elemento secondario.

Il terzo è il cervello umano o superiore, utilizzato ora solo in parte ed in modo primitivo e frammentato, essenzialmente per aiutare il cervello rettile a trovare le migliori e pių intelligenti strategie di dominio. Il cervello superiore è sede di enormi potenzialitā oggi largamente inespresse, di stati di profonda consapevolezza e beatitudine, di presenza di vivere.

La societā diventa cosė fortemente mentale, astratta, calcolatrice e priva di quell’elemento “elevato”, che sconfina con la bellezza e la sacralitā, che è la principale caratteristica umana.

Come abbiamo sostenuto, l’essere umano che contribuirā alla creazione della coscienza planetaria sarā caratterizzato da uno stato di coscienza pių unitario, che si manifesta a livello neurofisiologico con un’attivitā sincronica e armonica dei tre cervelli. “Tre in Uno” è un concetto, spesso attribuito al divino, che rappresenta perfettamente l’attivitā coerente e coordinata dei tre cervelli quando coesistono unificati dall’esperienza centrale del Sé.

Un’analisi psicostorica sulla societā ora dominante a livello politico ed economico evidenzia, una netta prevalenza del cervello rettile e dell’emisfero razionale. Questo stato di cose origina da un parziale e primitivo sviluppo del potenziale interiore che caratterizza gli uomini di questa epoca, essenzialmente orientati al piacere fisico e al potere sociale.

Riassumendo quanto esposto precedentemente, lo stato attuale di coscienza planetario e quindi le malattie di questa era sono caratterizzate da:

1) iperattivitā del cervello superiore in cui predomina l’emisfero razionale

2) divisione ossia “dicotomia psicologica” delle attivitā dei due emisferi e “schizofisiologia” dei tre cervelli, e quindi:

3) basso livello di sinergia e sincronicitā tra i due emisferi e i tre cervelli,

4) predominanza dei bisogni della mente-rettile-maschile sulla coscienza globale dell’individuo e quindi, per contro:

5) relativa carenza dell’attivitā del cervello mammifero-femminile,

6) mancanza di un modello educativo globale di riferimento per aiutarci e stimolarci a fare esperienza ed esplorare il cuore della propria coscienza, perciō

7) mancanza, a livello sociale, di uno sviluppo consapevole del potenziale umano.

La cura per il benessere globale consiste in un salto verso una coscienza pių elevata che puō essere identificata nella riapertura del centro dell’essere e quindi nell’evoluzione dal terzo al quarto stato di coscienza.

Materialismo è dimenticarsi di sé

Il grande problema di questo momento storico mondiale è che l’uomo si è dimenticato dei suoi livelli pių evoluti, vale a dire delle sue incredibili potenzialitā interiori, e vive disperatamente fuori di sé, creando una societā esteriorizzata e narcisistica. Dal punto di vista del modello Cyber, risulta evidente che l’uomo odierno vive e sperimenta solo i suoi livelli pių bassi, i primi tre stati di coscienza, quelli relativi al mondo esteriore: il materiale, il sensoriale, l’emozionale e l’intellettuale. è come se, dell’intero spettro della sua luce interiore, l’uomo utilizzasse solo i primi tre colori: rosso, arancione e giallo. I suoi quattro livelli interiori, relativi ai quattro stati di coscienza superiori, non sono neppure considerati, come se non esistessero.

Cerchiamo di comprendere la logica dell’evoluzione storica della coscienza e di capire i motivi di questa interruzione e le sue attuali possibilitā di superamento.

I primi tre livelli evolutivi

I popoli pių primitivi sono caratterizzati da una totale identificazione con il primo corpo e i suoi desideri fisici: l’intera attivitā cerebrale è polarizzata dal primo chakra. è la logica della sopravvivenza, dell’agressivitā utilizzata per vivere e per accoppiarsi, della difesa del territorio.

Nelle popolazioni pių evolute, con la formazione delle prime civiltā, si osserva un progressivo distacco dai bisogni fisici primari e, al contempo, un aumento dei bisogni emozionali e dei desideri ad essi associati. Nascono le civiltā umane in cui si manifesta l’arte, la musica, la famiglia; in queste societā gli esseri umani sono identificati con il loro secondo livello affettivo-emozionale. Nella societā contemporanea esistono ancora questi livelli, il primo rappresentato dalle classi meno culturalizzate, emarginate o pių orientate al lavoro fisico, il secondo da una vasta fascia culturale medio-bassa rappresentata da tutte quelle persone che vivono di telenovelas e di sport, che non controllano le passioni e restano identificati con le loro emozioni (ricordiamo le vecchie attenuanti legali per i delitti d’onore).

Il livello attuale è caratterizzato da uno sviluppo massificato del terzo livello, caratterizzato da un fortissimo sviluppo della mente e dell’attivitā intellettuale. La scuola diventa dell’obbligo fino ai quattordici anni e di fatto fino ai diciannove. In questo stato si osserva un progressivo distacco dalle emozioni ma una forte identificazione con le informazioni apprese: idee, concezioni politiche, filosofiche o religiose. La societā attuale si ferma qui, al terzo livello, in quanto successivi passi sul cammino evolutivo sono sconosciuti ai pių e, spesso, proprio per questa ignoranza di fondo, vengono ritenuti pericolosi per l’individuo e per la societā e cosė negati ed ostacolati. Tuttavia il salto successivo nel quarto livello rappresenta il punto di maggiore importanza per l’attuale societā. Come abbiamo giā rilevato, questo salto oggi sta avvenendo spontaneamente, ma con progressiva accelerazione nella parte pių evoluta, aperta e sensibile dell’umanitā: se l’intero pianeta vuole sopravvivere, il fenomeno dovrā espandersi ai quattro angoli della Terra.

Solo con il salto di livello l’uomo che segue un cammino di ricerca interiore riesce a distaccarsi anche dalla propria mente, dal proprio ego e si libera.

La meditazione sviluppa la coscienza interiore, l’unica risorsa per poter osservare con distacco i nostri pensieri, la nostra mente e i nostri condizionamenti, come da un punto pių profondo. Per questo gli Yogasutra di Patanjali iniziano con l’affermare che lo Yoga è l’arresto consapevole delle funzioni mentali automatiche, e la strada della ricerca spirituale viene spesso definita, dal Dalai Lama come da Gurdjieff, Osho e Krishnamurti, la via del distacco dalle proprie identificazioni. Analizziamo psicosomaticamente questo salto tra il terzo e il quarto livello in modo pių dettagliato.

Il terzo livello nell’uomo e nella societā attuale

In termini psicoenergetici, il terzo livello, giallo, dove l’umanitā ristagna da millenni, nel corpo umano corrisponde alla fascia del plesso solare (stomaco, fegato, milza, pancreas, reni e surrenali). Da questo livello, che corrisponde al terzo chakra, le energie inferiori (di pancia) si trasmutano e si elevano al centro del cuore (sentimenti), alimentando il quarto livello evolutivo, verde, che corrisponde allo stato di amore impersonale e autocoscienza: l’inizio della vera evoluzione interiore.

La struttura e la logica degli organi fisici situati sul terzo livello umano danno perfetta rappresentazione della logica psicoenergetica presente nella societā attuale; osserviamoli in dettaglio con una serie di considerazioni trasversali analogiche. Il terzo livello è il pių differenziato dell’intero corpo essendo diviso in molte parti. Anteriormente si divide in due organi asimmetrici: a destra il fegato e la cistifellea, associati ad un’energia yang, maschile, calda, biliosa, estroversa, aggressiva simbolizzata dal sole (Surya chakra). A sinistra la milza, organo yin, femminile, freddo, flemmatico, sensibile, introverso, timoroso simbolizzato dalla luna (Chandra chakra). Nel centro lo stomaco e il pancreas. Posteriormente i due reni e le due gliandole surrenali che producono numerosissimi ormoni sessuali e per il ricambio (i corticosteroidi, i glicocorticoidi che stimolamo la produzione di glucosio del fegato, l’aldostertone, ecc.), gli ormoni dell’aggressivitā e dell’attacco: l’adrenalina, o della fuga e dell’inibizione: la noradrenalina. Il terzo livello gestisce la scomposizione degli elementi (digestione gastrica), la produzione di energie attraverso la loro elaborazione e ricostruzione (sintesi epatica), la filtrazione e depurazione delle scorie o delle parti del sangue ormai rovinate (reni e milza). è la fabbrica del corpo umano, la sua industria centrale di trasformazione delle materie prime in prodotti “biotecnologicamente avanzati”.

La civiltā tecno-rettile: divisione, sesso, aggressivitā, paura e produzione

Queste caratteristiche sono tipiche della nostra societā che è molto differenziata in strutture relativamente autonome e manca di unitā, in cui gli opposti come il maschile e il femminile sono sempre stati separati e divisi, in cui la sessualitā è una delle spinte predominanti, in cui il lavoro sociale è basato su una logica del pių aggressivo e in cui si premia il pių potente a discapito del pių sensibile, che di solito possiede caratteristiche pių femminili e introverse. Anche a livello fisico, questo livello non potrebbe esistere senza quello immediatamente superiore del cuore e senza il controllo dei centri superiori della coscienza (ipofisi).

Se l’intera umanitā o gran parte di essa iniziasse a comprendere e superare questo punto critico dell’evoluzione, assisteremmo ad una miracolosa trasformazione della cultura frammentata dei nostri giorni in una vera cultura globale.

Quando sono separati dalle funzioni dei livelli superiori spirituali, come nell’attuale societā, primi tre livelli umani generano un orientamento psicofisico tipicamente materialista, dove l’intera funzione del cervello viene orientata alla soddisfazione dei desideri primari del cervello rettile, il pių antico e primitivo centro di coscienza del nostro cervello che guida tutti i processi istintivi legati alla sopravvivenza: il possesso, il potere sul territorio e sul sesso, l’aggressivitā verso le altre specie viventi e verso i propri simili, la competizione, le ritualitā sociali, la lotta e la fuga, il sonno e la veglia. Che poi la difesa del territorio diventi l’egemonia di una classe, la supremazia di una rete televisiva sulle altre o il monopolio mondiale di un prodotto, e che il potere sul sesso si trasformi in abiti firmati e gioielli, nulla cambia per l’inconscio. Questi sono gli istinti che oggi governano il nostro cervello e la nostra intera civiltā.

Oltre la mente rettile: i talenti e il potenziale umano inespresso

Quali sono invece le potenzialitā umane rimaste lungamente inespresse in questi ultimi millenni? Quali sono le qualitā neuropsichiche che l’umanitā potrebbe sviluppare a livello planetario? Innanzitutto vi sono le funzioni del cervello mammifero, l’affetto, l’empatia, il riso, il gioco e l’amore, la cooperazione e il sentimento di unitā. E poi le ancora inesplorate potenzialitā del cervello umano o superiore, formato dai due emisferi cerebrali che noi attualmente usiamo in modo alternato, improprio e non sincronizzato, bocciolo pronto a fiorire esprimendo stati di profonda beatitudine, di pienezza del vivere: il centro che ci connette con la coscienza del pianeta e col divino. Le potenzialitā della psiche umana sono talenti sottili e meravigliosi, nel senso letterale del termine: generano meraviglia in chi li sperimenta, sono spazi di consapevolezza, di percezione estetica dove altri non vedono che ovvietā, stati di estasi vissute nelle apparenti normalitā della vita quotidiana, momenti di precognizione, di visione allargata, di sensibilitā pių profonda.

Un salto nel cuore celeste dell’uomo e del pianeta

Sono giunto alla conclusione che qualche cosa deve cambiare dello spirito umano. Nel nostro mondo multipolare dobbiamo poter creare un nuovo rinascimento dalle radici comuni delle culture e delle religioni. Vaclav Havel

In ogni periodo di grandi transizioni si apre un ventaglio di possibilitā, gli scenari del futuro diventano tutti possibili, da quelli catastrofici a quelli pių creativi e spirituali. Oggi ogni singolo individuo – con la sua scelta consapevole o con la sua inconsapevolezza distruttiva – puō largamente influire e cambiare il corso della storia attuale e futura. Solo quando la quercia è in germoglio il suo tronco puō essere facilmente piegato in ogni possibile direzione. La sclerosi, la rigiditā è direttamente proporzionale all’etā di crescita.

Proviamo ora a immaginare uno scenario positivo dell’immediato futuro – diciamo dei prossimi vent’anni – in cui l’umanitā, impegnandosi con consapevolezza e responsabilitā globale, potrebbe riuscire a sviluppare la quarta densitā, il livello evolutivo dell’autocoscienza. Di nuovo prendiamo in considerazione il microcosmo umano, sul quarto livello fisico, come paragone simbolico delle caratteristiche di questo futuro stato sociale planetario. Sul quarto livello abbiamo il torace, che contiene i due polmoni, il cuore e il timo, e, all’esterno, le braccia e le mani. Rispetto al terzo livello siamo di fronte ad una estrema centralitā e semplicitā. Il cuore è al centro e i due polmoni sono tra loro speculari. Mentre il terzo livello possiede differenti cicli e tempi, il quarto è caratterizzato da un’attivitā ritmica continua. La pulsazione polmonare e cardiaca sono sinonimi di vita, per il tempo soggettivo queste due pulsazioni sono “eterne” in quanto iniziano e finiscono con l’individuo stesso. I polmoni e il cuore in particolare rivestono un ruolo centrale estremamente positivo nel corpo, in quanto portano nutrimento ed ossigeno ad ogni cellula e riprendono indietro scarti metabolici solidi, liquidi e gassosi (anidride carbonica).

Sintesi, centralitā, ritmo, sincronicitā, servizio

Il cuore è ritenuto simbolicamente il sole del sistema umano, circondato dal cielo dei polmoni, ed è anche – come quarto chakra – il centro dell’essere, in equilibrio tra i tre centri bassi sottodiaframmatici e i tre centri superiori del capo. Il suo antico simbolo, successivamente ripreso dagli Ebrei come stella di Davide e sigillo di re Salomone, è formato da due triangoli intersecati, uno con la punta rivolta in alto e l’altro con la punta rivolta verso il basso, a significare appunto l’incontro tra le forze ascendenti terrestri e le forze discendenti celesti, tra materia e spirito. Il cuore viene ritenuto la sede della coscienza vivente o Jivatman e, a livello psicoenergetico, l’organo delle emozioni superiori, dell’amore impersonale. Appena sopra il cuore risiede il timo, una delle ghiandole pių importanti del corpo, che gestisce una parte fondamentale nel complesso sistema immunitario, esso dā ai linfociti il senso del “self” , in modo che essi possano riconoscere ogni alterazione o degenerazione delle cellule del corpo, o ogni elemento estraneo come batteri o virus (non-self) e quindi attaccarlo ed eliminarlo. Dal torace nascono le braccia e le mani, gli organi dell’affetto e della creativitā, con cui comunichiamo espressioni e sentimenti, con cui abbracciamo i nostri bambini, con cui abbiamo scritto i testi e le opere pių alte, con cui purtroppo, in stati di coscienza differenti, abbiamo anche lanciato bombe e sparato, uccidendo fratelli e creature. Le caratteristiche di questo livello sono quindi senso di identitā, centralitā, ritmo, sincronizzazione, equilibrio, armonia, continuitā, simmetria, affetto, amore impersonale, servizio instancabile, operativitā e creativitā.

Quarta densitā planetaria: la coscienza a 360 gradi

Quando consideriamo noi stessi nello spazio e nel tempo, le nostre coscienze sono ovviamente come individui separati di una particella-immagine, ma quando passiamo al di lā dello spazio e del tempo forse esse possono diventare ingredienti di un singolo continuo flusso di vita. Come avviene con la luce e l’elettricitā, cosė puō avvenire con la vita; i fenomeni possono essere come individui che conducono esistenze separate nello spazio e nel tempo, mentre, nella realtā pių profonda, oltre lo spazio e il tempo, noi tutti possiamo essere membra di un unico corpo. Sir James Jeans

La quarta densitā corrisponde al reale stato di coscienza dell’essere umano completo e integrato. E’ l’atmosfera di armonia in cui vorrebbero vivere tutte le persone sensibili e di cuore. Sono dell’opinione che la grande maggioranza dei cittadini del pianeta desideri e quindi si stia lentamente evolvendo verso questa dimensione spirituale, orientata ai valori profondi, al rispetto della vita e della libertā.

In India, il passaggio dal terzo al quarto livello è considerato il primo salto quantico nel Divino, che corrisponde alla prima iniziazione ossia al passaggio dalla coscienza automatica (subconscia) del normale stato di veglia ad una reale autoconsapevolezza o coscienza di sé. Quando si vive in questo stato di autoconsapevolezza, tutte le informazioni prima scartate dal cervello (fino al 90% del totale), perchè considerate inutili o ridondanti, arrivano vive e presenti alla coscienza: tutte le sottili sensazioni corporee si risvegliano, i cinque sensi si acuiscono, la percezione di sé e del mondo diventa globale, proprio come una coscienza sferica a 360 gradi solidi. Questo è anche il modello del nuovo piano di coscienza della Terra, la coscienza di Gaia.

Questo stato dell’essere, di cui abbiamo riportato alcune tra le esperienze pių significative, è il frutto della ricerca interiore e del vero desiderio della conoscenza superiore, della bellezza e del Divino. Entrare in questo stato inizialmente puō essere estremamente intenso e destrutturante, poi con la pratica e il tempo diventa uno stato continuo, uno stile di vita sobrio e presente.

Dato che ogni azione, parola ed energia che esprimiamo è sincronica con il nostro stato reale e che ogni quantitā di energia emessa dal nostro essere riflette la nostra interezza, è evidente che, come abbiamo dimostrato con le nostre ricerche sull’aumento di sincronicitā tra meditanti, due persone in quarto stato comunicano un numero di informazioni estremamente pių elevato con un ridotto numero di parole in quanto tra loro si è formato uno stato di relazione empatica, uno stato di sinergia, di profonda interconnessione e coerenza. Come nelle relazioni d’amore, anche in quarta densitā una sola parola, o anche il silenzio, possono assumere un intenso significato lā dove pagine scritte senza cuore e senza coscienza lasciano solo un vuoto di significato.

Ed è il vuoto di senso a caratterizzare questa civiltā attuale, a spingere ad un’insulsa moltiplicazione delle informazioni, che tuttavia sono in gran parte senza importanza. Tonnellate di libri, musiche, film, telenovelas, commedie senza valore perché senz’anima. Divisione, sesso, potere, produzione. I libri, i film e le grandi opere musicali da salvare rimangono una percentuale molto bassa sul totale.

Malattie planetarie da blocco evolutivo

Nella nostra societā l’inibizione del cervello mammifero, connesso al quarto stato evolutivo e l’utilizzo smodato dell’emisfero dominante razionale del cervello superiore legato ai desideri del cervello rettile generano uno stato di forte determinazione e di carenza di amore e sentimento. L’elettroencefalogramma con il Brain Olotester fatto su persone che vivono una vita “normale” rivela spesso un “buco” a livello delle onde alfa, connesse con il cuore e il cervello mammifero. Una “anemia emozionale” che spesso è alla base della depressione e della sindrome da stress.

I sintomi di questo blocco a livello psicoenergetico sono rilevabili in ogni persona della nostra societā, dai bambini ai vecchi, e si possono suddividere in eccessi del terzo, come: nervosismo, irrequietezza, stanchezza cronica, pigrizia, cefalea, scarso o smodato desiderio sessuale, gastriti, coliti, insonnia; e carenza del quarto, come: depressione e demotivazione, mancanza di finalitā (non si ama nulla), basso sentimento affettivo anche per il proprio partner, mancanza di autentici sentimenti, vuoto interiore, crisi di identitā, difficoltā per le donne a raggiungere l’orgasmo vaginale (fenomeno che coinvolge ben il 70 % della popolazione statunitense, un dato impressionante che è stato interpretato come parziale chiusura del cuore che quindi non crea la corretta sinergia con i centri sessuali e il conseguente stato di fiducia e di mancanza di abbandono al partner), .

In ogni parte del mondo, la grande maggioranza delle persone vive una vita tipicamente orientata alla terza densitā e lamenta questo genere di sintomi. Tali problemi sono cosė comuni che vengono ormai considerati “normali” o inevitabili. Bisogna tuttavia ribellarsi a questa forma di omertā autolesionista. La trasformazione puō avvenire per chiunque lo desideri, senza limitazioni di etā, cultura o intelligenza.

Medicina e meditazione, abbiamo visto, nascono dalla stessa radice indoeuropea med, che significa riflettere, pensare profondamente. La medicina per l’attuale situazione di inconsapevolezza planetaria è sicuramente la consapevolezza profonda che ci porta la meditazione, un profondo riflettere sulla nostra coscienza e sull’intero pianeta, sui suoi bisogni e sulle sue bellezze. Per favorire una salute globale, il primo lavoro di ogni educatore o terapista orientato allo sviluppo del potenziale umano è di aiutare ogni persona a diventare cosciente di questo blocco evolutivo collettivo e ad intraprendere una sua evoluzione individuale.

Con la trasformazione della coscienza dal terzo al quarto stato, spesso i disturbi psicosomatici lamentati scompaiono giā in pochi mesi dall’inizio del lavoro evolutivo. L’intero corpo inizia un profondo mutamento, la coscienza inizia una rivoluzione di 180° gradi, dal fuori al dentro. Sorgono nuovi valori e vengono abbandonati vecchi dogmi. Si inizia a percepire una differente profonda energia che sgorga dal profondo del cuore, dal centro dell’essere. Da questa trasformazione dipende la salute e il futuro del pianeta.

Il grande rischio di non arrivare al punto critico di trasformazione

Il grande rischio è quello di non arrivare al punto critico di trasformazione e di essere soggiogati da una logica del potere e del suo abuso sull’uomo, sulla societā e sulla natura. La percentuale reale delle persone che operano con autoconsapevolezza o con un vero orientamento spirituale, all’interno della nuova cultura olistica è ancora molto basso. Benchè, ad esempio, il 24% della popolazione americana sia orientata ad una concezione di vita olistica, la percentuale di coloro che, all’interno di questo gruppo, praticano una autentica via di ricerca interiore e che hanno realmente esperienze dirette del proprio essere, è molto pių bassa. Possiamo valutare, in modo molto approssimativo, che nelle nazioni maggiormente sviluppate la percentuale di persone che vive in un stato di autocoscienza si aggiri intorno a valori dall’1 al 10%, che a livello planetario, considerando la grande moltitudine di esseri umani che ancora si battono per la sola sopravvivenza, si ridurrebbe considerevolmente ad uno 0,1-1%. Siamo quindi solo all’inizio di un processo che, speriamo, continui con la stessa forte progressione mostrata in questi anni.

Cosa potrebbe accadere se, nel giro di alcuni anni, questo 1% planetario di esseri umani che vivono in quarta densitā diventasse un 5, un 10 o addirittura un 50%? Sarebbe una rivoluzione globale: la Terra si trasformerebbe in Gaia, una vasta coscienza planetaria. è impossibile immaginare nei dettagli una prossima societā sincronica che abbia elaborato una cultura globale articolata e rispettosa della libertā e di tutte le forme di vita, che riesca a gestire la nostra Terra come un giardino e non come una discarica. Mente razionale e mente intuitiva, alta tecnologia scientifica e senso della bellezza, creativitā al servizio dell’uomo e della vita planetaria.

La soglia critica

Siamo pochi ma siamo giā tanti, se la crescita della nuova cultura continuerā con con questo incremento, entro il primo decennio del terzo millennio potremmo raggiungere la soglia critica di minima complessitā per far scattare il processo di trasformazione collettiva in quarta densitā. Consideriamo come soglia minima l’1% di meditatori in ogni nazione del pianeta. Da millenni la cultura indotibetana ha evidenziato che quando una persona salta ad un livello superiore di coscienza, influenza in modo “locale” e “non locale” circa cento persone. L’1% di persone che hanno trasformato la propria coscienza e si sono liberate dei propri condizionamenti passati, basati sulla divisione, potrebbe rappresentare il seme per catalizzare la rivoluzione interiore sull’intero pianeta. Le ricerche fatte in diverse cittā americane dalla Maharishi International University e controllate dal MIT, il Massachussets Institute of Technology, hanno confermato questo antico assunto: l’1% di meditatori in una cittā porta ad una significativa riduzione nel numero dei crimini e delitti. Il 5% porta a positive trasformazioni sociali in modo ancora pių evidente. L’1% di meditatori sul pianeta potrebbe davvero costituire il seme capace di far nascere un nuovo pianeta e una cultura globale basati sulla consapevolezza, sulla bellezza e sul rispetto dell’anima umana e di ogni forma vivente.

Il sogno del Villaggio Globale

Raggiungere la soglia dell’1% in un paese democratico occidentale è giā un punto di arrivo, ma purtroppo dobbiamo considerare che molti paesi in Europa, in Asia, in Africa, nelle Americhe e in Estremo Oriente vivono sottomessi da dittature o regimi non democratici o in stato di guerra. Per loro la soglia dell’1% significa realizzare per lo meno il sogno di uno stato di pace e di minima libertā. Quanto dureranno ancora le guerre e i regimi? Quando finirā di scorrere il sangue in Africa? Quando i Tibetani saranno ancora cittadini del tetto del mondo? Quando termineranno le politiche predatorie sui paesi del terzo mondo che portano milioni di esseri umani alla morte per denutrizione?

Questo libro vorrebbe essere un piccolo concreto aiuto a questa trasformazione verso un futuro collettivamente sostenibile. Il timore che ancora anima il mio cuore è di non riuscire a raggiungere questa soglia critica di minima complessitā. Molte altre volte in passato il corso positivo dell’evoluzione umana si è interrotto e invertito. Oggi le forze contrarie a questa inversione di tendenza sono innumerevoli, sia fuori che dentro di noi. Il momento è particolarmente critico, il limite di irreversibilitā è giā stato pių volte superato, distruggendo infinite porzioni di tessuto vivente planetario, lacerando le sue fittissime ma delicate reti di relazioni intelligenti, sia dal punto di vista degli ambienti che delle etnie. Quindi pių che mai è necessaria una enorme consapevolezza e responsabilitā nel promuovere comportamenti, eventi e attivitā orientate ad un futuro sostenibile.

E visto che la nuova era nasce all’insegna della nuova alleanza tra scienza e spirito concludiamo questo capitolo sulla coscienza planetaria con una proposta e una previsione direttamente legate al gioiello della tecnologia cibernetica.

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