Die Welle

Non mi capitava da tempo di andare al cinema a vedere un film e rimanere totalmente sorpreso e sconvolto allo stesso tempo da quel che mi si parava davanti… Bene, grazie a questo Die Welle (da noi “L’onda”) mi è finalmente (ri)capitato… E mi porta a scrivere a riguardo alcune considerazioni… Innanzitutto si parla di un’opera tedesca, e ciò è importante, poichè alla base di tutto c’è la domanda che si fa, e fa alla sua classe, un giovane anarcoide alternativo professore durante la prima lezione di autocrazia assegnatagli per sbaglio (e per un brutto tiro giocatogli da un’altro professore)… La domanda viene accompagnata dai risolini ebeti dei ragazzi, che neanche sanno cos’è l’autocrazia, scelta solo per evitarsi l’altro palloso prof… La domanda è “Può nascere nella Germania di oggi una nuova dittatura?” Pur non sapendo bene di cosa parlano, loro sanno, danno per certo, neanche mettono in discussione che la risposta sia no… Ma qui inizia ad accadere quel qualcosa che pian piano si instaura nelle menti degli attoniti spettatori, che forse pensavan di trovarsi di fronte ad un film adolescenziale di costruzione, invece vengono catapultati nel vortice di un’onda che man mano assume sempre più potenza, e per gradi nel giro di sei giorni ribalta i preconcetti ricostruendo da zero il senso di ciò che è quel grande incredibile e totalmente sconcertante fenomeno definibile come gruppo, o che di si voglia coscienza comune, branco, tribù ecc… Quello strano essere prende forma, traendo linfa dalla disgregazione sociale, dal vuoto dei ragazzi, riempendoli di un qualcosa che li fa sentire diversi, realizzati, o per meglio dire superiori, e naturalmente in diritto di escludere, mettere in disparte, rinnegare coloro che per motivi diversi non rientrano nei canoni impostati di appartenenza al gruppo……….. e qui mi fermo e dico che è proprio il caso che questo film venga visto e considerato come imprescindibile da TUTTI… dovrebbero portare i ragazzi delle scuole a vederlo, ma chissà perchè temo che dalle nostre parti passerà silenziosamente inosservato… Però ancora una cosa devo proprio dirla,  per tutta la sua durata del film ti si appiccica addosso una inquietudine che di certo il finale non smorza ma anzi acquisce grazie ad una scena davvero evocativa… ma ciò che più mi ha sconcertato è stato quando dopo la visione, ripensandoci, si è fatta strada la rabbrividente idea che comunque coloro che nella storia avrebbero dovuto rappresentare la rassicurante figura dei contrari, dei pensatori liberi,  in realtà erano giunti a contrapporsi alla coscienza comune per motivi che non dipendevano affatto dalla vera contrapposizione alla follia del movimento pensante autocratico, ma per puri, semplici, casuali, banali motivi puramente soggettivi………brrrrrrr

1 Commento/i

  1. hai ragione, dovrebbero proiettarlo nelle scuole.
    Invece credo che gli spettatori siano stati pochissimi..mah


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