Il meme dei sei piaceri

Allora, ecco qua i miei sei piaceri principali, uff, quanti mi è difficile trovare le parole per dirli, sarà che sono un po offuscato dalla settimana di fiera di varese… passare due domeniche di fila a riprendere prima geronimo stilton e poi cristina d’avena per un videowall, finendo in bellezza oggi con lo “show” delle winx (la cosa più orrenda che mai abbia avuto modo di vedere), sono cose che non raccomando a nessuno e che ti segnano profondamente, succhiandoti via anche la voglia residua di provar piacere in qualcosa… vabbè, vediamo se ci riesco, ci ho pensato molto e stavolta spero di farcela:

- Mi piace vivere situazioni particolari… nel senso di libere, spensierate, senza “menate” come dicono i gggiovani… chessò, tipo feste nei boschi, fuochi sulla spiaggia, viaggi improvvisati col camper, con la macchina, con il treno ( non parliamo dell’interrail). Se fossi vissuto ad inizio secolo mi sarei buttato nella vita bohemien a tutta birra… ehm, assenzio… Se fossi vissuto negli anni sessanta sarei partito senza dubbio con un furgoncino volkswagen per non si sa dove… Se fossi vissuto adesso, ehm…

- Mi piace parlare con chi conosco poco,  la sensazione di quel momento in cui inizi a conoscere una persona, quando ovviamente questa persona abbia almeno qualche minimo motivo di interesse. Per capirci, non essendo il tipo che subito immediatamente tratta una persona appena conosciuta in modo particolarmente amichevole, prima di arrivare al momento di parlare un po approfonditamente con qualcuno ci metto sempre un attimo, e questo tende a creare un’aspettativa, delle idee, e mi piace molto proprio il passo successivo, quando capita quell’occasione in cui ti trovi a parlare e a conoscere più approfonditamente quella persona e magari ti fa una impressione totalmente diversa da quella che ti eri fatto, oppure la scopri esattamente come te l’aspettavi, oppure scopri lati nascosti insospettabili, insomma, adoro la fase di conoscenza con le persone perchè è come la creazione di qualcosa, in continuo mutamento…

- Mi piace ascoltare una canzone che mi da belle sensazioni. Senza neanche dire “mi piace la canzone X degli Y”, è una cosa molto strana e che non so spiegarmi particolarmente, ma in base a momenti, sensazioni, stati d’animo può darmi questa scarica di benessere anche musica estremamente diversa, ad esempio stamattina mi sveglio, faccio colazione, sono stanco e sullo scoglionato andante, mi metto in macchina, radio accesa su radio2 senza che neanche sapessi perchè, iniziano le note di “Friday I’m in Love” dei Cure, e sto subito bene, credo perfino di aver sorriso… e dovevo andare a riprendere le winx… 

- Mi piace viaggiare… in tutti i sensi possibili. E’ bello vedere cose nuove, vivere esperienze nuove, insomma, se siamo come siamo polvere nel vento, ha molto più senso cercare di veder più cose possibili se si può, piuttosto che darsi anima e corpo a occupazioni che tanto nel breve volgere di qualche lustro saranno diventate nulla… Io vorrei aver viaggiato molto di più, e spero che potrò viagiare tantissimo, e ce la metterò tutta per farlo, anche se vivamo in una società freddamente convezionale dove anche l’anticonvenzionalità è ben definibile 

- Mi piace camminare, in molti tipi di situazione,  nel bosco col mio cane (cazzo non lo porto più da un sacco di tempo a fare un giro, mi odierà), sul lungolago, in città lentamente e pacatamente mentre ti sorpassano a destra, sinistra, sopra e sotto tutti di corsa per non si sa bene quale meta, e mi piace anche camminare in strada quando piove. Ho una certa, strana avversione per gli ombrelli, è tanto bello camminare lavandosi, e in generale fare tante altre cose, spesso si rimandano concerti, feste, eventi per la pioggia, invece sotto un bello scroscio d’acqua ci si lascia andare, si tralascia il fatto che ci si stà inzuppando, e ce la si gode alla grande… e se va bene ti becchi pure l’influenza, che bello starsene rintanati in casa con l’influenza mentre fuori c’è il mondo che sclera.

- Mi piace comprare scemenze assurde che piacciono solo a me. Spesso mi devo autocontenere, ma quando passo in mercatini, esposizioni, e cose del genere, dove ci sono cianfrusaglie etniche, strumenti musicali assurdi, antichità ingiallite, stramberie di ogni genere, io letteralmente impazzisco, vorrei comprare di tutto, per me e per altri, pensando seriamente che ciò che stò comprando non possa non piacere per la sua originalità, e poi magari accorgendomi di aver rifilato ciarpame a destra e a manca… senza considerare che casa mia già scoppia per la quantità di roba stramba che contiene

10 commenti

  1. scusa cansc (a me piace così),
    sarò scontato e un po’ gretto, ma (come diceva jerry calà) “la cara vecchia faiga” ?
    scusa ancora se ho speronato questo blog con la mia maldestra grossolanità, ma non ho potuto resistere…

    [vediamo se l'imbeccata è servita]

    ciao nè

  2. Orsù gatasc, io ho inserito cose che mi piacciono fare, di cosa stai parlando esattamente tu? Cos’è un giuoco? Non mi ricordo di aver mai giuocato a “La cara vecchia faiga”… Ma cos’è? No, è che non ricordo più molto bene i films del jerry, me ne potresti fare una descrizione più dettagliata? Così su due piedi, non mi sovviene….

  3. alora, “la cara vecchia faiga” lo diceva jerry calà in “vacanze in america”, ovviamente un film dei vanzina, ma non è un giuoco, o meglio… il gioco c’è ma non si vede.
    intendevo dire, con questo commento, che forse ti sei dimenticato di citare tra le cose che ti piacciono le belle ragazze.
    questo è quello che volevo DIRE, ma cosa avrò voluto FARE nello stesso tempo?

  4. [...] 11 06 2008 Dunque, ieri, martedì 10 ho scritto un paio di commenti sul suo blog tanto per provare a dargli un’ imbeccata a questo stupido giuoco, per vedere cioè, se [...]

  5. uhmuhm…. eppure io questo giuoco qua mi pare di averlo già sentito qualche altra volta… comunque gataroccio, leggendo tra le righe noterai che è sotteso nel finale del primo punto dei sei piaceri l’adeguato spazio per l’aggiunta finale della cara insostituibile ineguagliabile impareggiabile faiga…. approposito, dimmi cosa hanno in comune questi tre personaggi, Rosa Fumetto, Lino Banfi e Vince Tempera…

  6. occazzo!

    non so… sono nomi d’arte?

  7. uhm, aiutino, torniamo indietro all’anno di grazia 1996, le riprese della zia rosa erano da poco terminate, e in TV grazie ad un abile trucchetto venne smascherata una grande truffa di cui tutti conoscevano l’esistenza, ma nessuno parlava… ovviamente poi fu tutto dimenticato, e l’unico a rimetterci fu il povero DJ Flash…. Se ancora brancoli nel buio, chiedi a Rocco Tanica, e tieni ben presente la data in cui ho scritto l’indovinello, e il nome del sedicente anchorman ungherese Zordag Baalogh…

  8. ci si può arrendere?
    cmq il pingback l’hai fatto l’11/6… per vincere la mia auto avresti dovuto scoprire il mio blog entro il 13/6 quindi direi che ce l’hai fatta, complimenti, anzi, complimentoni.

  9. No No No, aspetta, guarda che quel pingback o come lo chiami tu io non so proprio cosa sia, io non ho visto il tuo blog prima del 21/6, giurin giurella natural burella… credo che il pingcomecazzosichiama l’abbia fatto Cliff Burton o qualche demone da lui incaricato!

  10. A proposito di pioggia e concerti… san Siro era bagnatissimo, ma stuuuuuuuuuuuuupendissimo…. LOL

    Adesso ho imparato a contenere le mie “mani bucate”, e prima di spendere una cifra “devo stare una settimana a fare i conti (con Tremonti)”


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